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Tenore

venerdì 27 marzo 2015

– Ciao, posso darti del tu vero?

Era un panzuto, barbuto e alquanto affettato tenore trentenne, che girava in cerca di una corte di campagna, tenendo in braccio il suo coniglio da compagnia.

– Ma certo, non siamo così formali.

– Allora, io cerco una casa un po’ isolata in affitto, trecento, massimo trecentocinquanta euro al mese. Mi serve isolata perché canto.

E appena finita la frase si è prodotto in un gorgheggio esemplificativo, posto che i tenori gorgheggino.

– Complimenti, canti benissimo! Ecco, però al momento non abbiamo nulla per quel budget.

– Non c’è problema, posso aspettare. Ecco, ti lascio il mio biglietto da visita. Grazie mille! – Poi rivolgendosi al coniglio: – Saluta il signore, Respighi[i]!

L’incontro è stato brevissimo. Era già uscito quando ho letto con attenzione il biglietto da visita, che recitava “Pinco Pallo – Tenore e stilista. Ricamo a mano su maglieria e produzione propria. Allevamento di gatti razza persiana.”


Un incontro peculiare.
Anche la sua attività era atipica, effettivamente. Chissà qual è il suo codice Ateco.


[i] Come Ottorino Respighi (1879 – 1936), compositore, musicologo e direttore d’orchestra italiano.


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