venerdì 22 agosto 2014
Oggi è entrato in ufficio l’ennesimo sordomuto, un ragazzone gioviale sulla trentina. Cercava casa. Ma d’altronde, per quale altro motivo qualcuno dovrebbe entrare in una agenzia immobiliare?
Purtroppo ultimamente i bilocali scarseggiano, quindi gli ho chiesto nome e numero di telefono per poterlo contattare via messaggio, nel caso mi fosse entrato qualcosa nei giorni successivi.
Onestamente il nome me l’aveva anche detto, ma alle mie orecchie suonava qualcosa come QUSHNMLPAC, quindi ho smesso di scriverlo dopo le prime tre lettere che non quagliavano l’una con l’altra. Ho preso un altro foglietto e gliel’ho allungato, chiedendogli di scrivere nome e numero di telefono.
Quando il ragazzone è uscito ho controllato il foglietto e chiaramente qualcosa non deve aver funzionato nello scambio tra me e lui, visto che c’era solo il numero. Pazienza, il nome l’avrei recuperato in qualche modo.
Quindi ho digitato il suo numero in Google, per vedere se con un po’ di culo riuscivo a trovare che so, un profilo Facebook o l’annuario dei sordomuti della provincia.
E invece l’unico riferimento che ho trovato era su un sito di incontri piccanti. “QUATADAH, BEL RAGAZO MUSCOLOSO, A CASA MIA O A CASA TUA O ALBERGO? SE HAI BISOGNO FARE SESSO PREZZO BASSO CONTATTAMI MIO NUMERO.”
Ho riso per mezz’ora.
Comunque il nome l’ho trovato. Mai arrendersi.
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